Su 2.4 Cinema-pensiero, hanno scritto anche:
Dal momento che nel post viene trattato
l’utilizzo da parte dei regimi dittatoriali del cinema come mezzo
propagandistico, mi piacerebbe analizzare una serie di cortometraggi
creati da Walt Disney e Warner Bros, due delle più grandi case di
produzione di cinema d’animazione americane, al fine di diffondere una
propaganda anti nazista.
Un primo esempio che vorrei prendere in considerazione è il
cortometraggio prodotto dalla Warner Bros, “The Ducktators”, del 1942.
Il film è ambientato all’interno di una fattoria dove, nella prima
scena, tra le anatre si schiude un uovo dal colore nero. Da questo esce
un anatroccolo con i baffi che - come primo segno di vita - fa il saluto
del duce. L’animale, divenuto grande, cerca di costruirsi un fronte
bellico all’interno della fattoria, ma troverà come unica sua alleata
un’oca grassa con l’accento napoletano. I due durante il film si alleano
con un’anatra giapponese e cercano di conquistare tutta la fattoria, ma
saranno sconfitti dalla resistenza guidata da una colomba. L’opera
finisce con la colomba che racconta la storia ai due nipoti Quiete e
Pace. In questo corto i riferimenti all’asse nazi-fascista sono
evidenti. Dalle fattezze dell’anatra tedesca e l’oca italiana noi
percepiamo all’istante che si tratti di Hitler e Mussolini, mentre resta
meno evidente il modello di riferimento dell’anatra giapponese.
L’intento del cortometraggio è, attraverso una caricatura satirica dei
personaggi, mettere in luce il pericolo dei totalitarismi per la pace
del mondo.
Vedi il video: https://youtu.be/TdMlqq-vL5A |
Il primo corto è del 1942 e si intitola The Blitz Wolf. Esso narra la storia dei tre porcellini trasformata per l’occasione in un’allegoria della guerra in corso. In questo caso è il lupo cattivo a impersonare Hitler.
Vedi il video: https://youtu.be/Jyupfj91_vg |
Il secondo cortometraggio, intitolato “Der Fuehere’s Face”, vede protagonista Paperino nei panni di Hitler. Il cartone dà vita a un incubo del protagonista che si ritrova trasformato in un lavoratore sotto il regime nazista. Durante il corto appaiono le figure di Mussolini e Tojo, mentre il personaggio di Hitler non appare mai, ma viene citato costantemente. Alla fine del film Paperino si risveglia e vede proiettata davanti a sé l’ombra della statua della libertà, preso dalla paura corre a baciare la statuina con indosso un pigiama a stelle e strisce. Durante tutta l’opera il clima è opprimente. Il nazismo è costantemente presente, la svastica appare in continuazione e l’inno “Heil Hitler” fa da ritornello all’intero cartone. I colori tetri hanno la funzione di enfatizzare la sensazione opprimente creata dal regime nazista. Il film ha l’intento satirico di ridicolizzare i soldati nazisti e fascisti mettendo in luce i loro estenuanti ritmi di lavoro. In contemporanea, sul finale, emerge la forte carica patriottica americana con Paperino che recita davanti alla sua statuetta della libertà “I’m glad to be a citizen of the United States of America”. L’opera, rilasciata nel 1943, riuscirà a vincere l’oscar come miglior corto d’animazione dell’anno.
Un ultimo esempio in merito a questo argomento è un cortometraggio realizzato nel 1943, “Education for Death”. Il film viene considerato il risultato finale della propaganda anti-nazista della Disney contro i regimi dittatoriali. La storia narra di un bambino tedesco condannato a crescere nell’ombra di Hitler. Il cartone non è altro che una grande allegoria tra Hitler e la Germania: in principio si presenta come una favola per poi trasformarsi nella triste realtà in cui i bambini sono costretti a vivere durante il regime nazista.
Vedi il video: https://youtu.be/5XNLnbvqsxo |
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